BANDITA. La rivista del Laboratorio Tantemani.
Abitare
Bandita è la rivista del Laboratorio Tantemani. Ogni numero viene costruito scegliendo un oggetto di indagine, facendo esplorazioni, incontri e raccogliendo suggestioni.
Il numero 14 di Bandita è dedicato all’indagine delle esperienze abitative di persone con disabilità in provincia di Bergamo.
Questo numero è realizzato da Laboratorio Tantemani, laboratorio formativo, espressivo ed artigianale con persone con disabilità in collaborazione con l’Assessorato alle politiche sociali, longevità, salute, sport del Comune di Bergamo nell’ambito del progetto “Altri sguardi” finanziato da Fondazione Comunità Bergamasca.
Ringraziamenti:
Marcella Messina (Assessore Politiche Sociali Comune di Bergamo),
Carlo Boisio (Coordinamento Bergamasco Inclusione), Tino Manzoni
(Spazio Autismo), Fondazione Morzenti, Camilla Marinoni (Cà Librata).
Dalla ricerca-azione sono emersi alcuni dati che danno evidenza della realtà di esperienze abitative progettate da associazioni di familiari, cooperative sociali, Fondazioni, Comuni e Ambiti.
La ricerca, attraverso un questionario somministrato in autunno 2024 ha identificato: 105 offerte residenziali, 425 persone ospitate, 271 operatori coinvolti, il 42% delle offerte residenziali sono nate dopo il 2020, quasi il 90% delle offerte residenziali sono gestite da cooperative, ci sono 164 volontari coinvolti.
Modelli residenziali differenti tra loro raccontano le tendenze e le preferenze degli abitanti e di chi li accompagna nella ricerca di una propria vita emancipata dalla famiglia: 65 case protette, 18 palestre di autonomia, 12 co-housing, 7 comunità sociosanitarie, 3 trust.
Un percorso avviato ma non concluso che ha previsto la raccolta dei dati, la loro analisi e la condivisione in un seminario: ”Abitare fuori dalla famiglia di origine” (gennaio 2025) molto partecipato dove famiglie e persone con disabilità hanno avuto un ruolo da protagonisti; la mappatura partecipativa di alcune esperienze nei territori abitati (aprile 2025 a cura del CSV); 5 focus group composti da familiari, abitanti e operatori (maggio 2025).
La situazione è in progressiva e positiva evoluzione e Bergamo ne è un esempio virtuoso per le molte e diversificate esperienze residenziali messe in campo e spesso promosse tramite una modalità di co-progettazione tra enti del terzo settore e istituzioni. Un fattore importante che ha fatto da volano alla nascita e crescita di realtà residenziali e di palestra di autonomia è stato l’entrata in vigore della legge 112 del 2016 (Legge Dopo di Noi) con il sostegno economico finalizzato alla “messa in prova” delle proprie autonomie nella prospettiva di una vera e propria forma di residenzialità.
Carlo Boisio – CBI Coordinamento Bergamasco Inclusione